Il coraggio non ce l'ho
maschero, bevo un po';
ballavo a tempo di … rabbia
ora dormo dentro me.

Il coraggio non me lo do
si è spezzato in due
cadono pezzi di sogni
non li raccolgo più.

Ti parlo di me
da quest'armadio straripante
di giacche scure;
ho voglia di te
di svegliarmi e di non contare
i vuoti di birre, amore, con te.

Ti prego, stai
sul mio cuore, stai
nel mio amore, stai
finché puoi;
tu sola sai,
mi conosci e sai
questo inverno che
sento in me.
Stai.

Sono un altro fuori di me
e non mi scrivo più,
vengo da mille risvegli
e non ci piango su.

Tracce di un amore che fu
disperatamente
tutti i birilli del bowling
sono rimasti su.

Ti parlo di me
delle rese e dei miei ritorni
senza chiave;
e parlo con te
occhi di lago dopo tanto mare,
tanto da annaspare.

Ti prego, stai
nei miei occhi, stai
nei miei specchi, stai
finché puoi;
tu sola sai,
mi conosci e sai
questo inverno che
sento in me.
Stai.

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